IL FENOMENO VINO IN LATTINA

Negli ultimi anni si sta sempre più assistendo all’affermazione del vino in lattina sul mercato internazionale.

Il boom degli ultimi anni in Usa, Uk e Australia e le nuove abitudini di consumo spingono questo formato alternativo e sostenibile, soprattutto tra i più giovani”.

Questo nuova tipologia di vino acquisirà una quota pari a 155 milioni di dollari entro il 2027, con un tasso annuo di crescita composto del 10,4%. La tipologia maggiormente diffusa è il vino spumante, con una quota del 60% a volume, anche se per il futuro si prevede una ripartizione più equa tra vini spumante e fermi. “La domanda sarà spinta dalla facilità di trasporto, dalla maggiore resistenza dei contenitori rispetto al vetro, dal previsto incremento delle attività outdoor, ma anche dalle categorie dei Millennial e dalla popolazione in età lavorativa che acquistano sul canale Internet”.

Gli Stati Uniti detengono la quota di mercato maggiore in termini di consumo di vino in lattina, con un 35%. Nel 2020 il giro d’affari ammontava a 180 milioni di dollari, un ottimo valore, considerando che nel 2012 il valore generato si attestava solamente intorno ai 2 milioni di dollari.

La novità del 2021 si chiama Zai urban winery, azienda veneta creata con l’obiettivo di proporre, attraverso una filosofia green, vini super premium nel formato in alluminio”. L’azienda quest’anno vuole raggiungere una quota di 2,5 milioni di pezzi, mentre per i prossimi anni 7-8 milioni. “Il target dei consumatori è rappresentato dai Millennial, ma Zai punta anche a entrare nell’universo dei pasti a domicilio, dei distributori automatici e delle compagnie aeree”.

L’articolo completo di Tre Bicchieri è consultabile qui.

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