I CONSUMI DI ALCOLICI TORNANO A CRESCERE

Secondo l’International Wine and Spirits Research i consumi di bevande alcoliche cresceranno del 2,9% entro fine anno.

I consumi globali di alcolici tornano a correre e per la fine del 2021, secondo le ultime previsioni dell’Iwsr, cresceranno del +2,9%. Per tornare ai livelli pre Covid, però, si dovrà attendere il 2023”.

Nonostante nell’anno appena passato si sia registrato un calo di circa il 6% a causa della chiusura di bar e ristoranti, per il 2021 si prospettano ottimi risultati. Nel 2020 il trend è sì stato negativo, ma comunque inferiore rispetto alle previsioni. I fattori che hanno contribuito a rallentare l’andamento negativo sono stati l’accelerazione dell’e-commerce (+45% rispetto al 2019, per un valore di 29 miliardi $), i forti consumi domestici, la crescita dei ready to drink e la resilienza di USA e Cina. “L’Iswr prevede che il vino e gli alcolici di fascia premium vedranno aumentare i propri volumi del +25,6% nel periodo 2020-2025, mentre nello stesso periodo i prodotti di fasce di prezzo inferiori non andranno oltre un +0,8%”.

Il vino, in particolare quello fermo, è stata la bevanda alcolica preferita in alcuni mercati chiave durante i vari lockdown. Nonostante il mercato del vino nel 2020 abbiamo registrato un calo sia a valore che a volume, in alcuni Paesi come USA, Canada, UK e Brasile i volumi sono comunque aumentati. “Nel solo Brasile, il vino fermo è cresciuto del +28%, trainato da un aumento delle importazioni di maggiore qualità e prezzi sempre più accessibili”.

“Continua l’ascesa del gin, destinato a crescere del 4,5% annuo fino al 2025, mentre i consumi di vodka restano stabili e i ready to drink, solo nel 2021, cresceranno a volume del 27%. Infine la birra è stata la categoria più esposta durante il lockdown, perdendo il 7,1% dei volumi a livello globale nel 2020. Tuttavia si prevede un recupero del +2,5% nel 2021, ad eccezione degli USA”.

L’articolo completo di Wine News è disponibile qui.

Per favore ruota cellulare in modalità portrait